L’incontro tratta i temi della neuroarchitettura e della psicologia dell’abitare, approfondendo il modo in cui gli spazi influenzano il benessere psicofisico, le emozioni e i comportamenti delle persone. Attraverso un approccio multidisciplinare, saranno esplorati i legami tra percezione sensoriale, memoria, identità e qualità dell’ambiente costruito, con uno sguardo attento alle trasformazioni contemporanee dell’abitare, tra mobilità, multiculturalità e nuovi usi temporanei degli spazi. La riflessione si svilupperà in chiave narrativa, intrecciando contributi teorici, esperienze progettuali e riferimenti culturali, con l’obiettivo di offrire una lettura articolata e consapevole del rapporto tra architettura, emozioni e vita quotidiana.
PROGRAMMA
- Davide Ruzzon, architetto, direttore TA Milano NAAD Università IUAV di Venezia
Neuroscienze e Architettura per progettare spazi in sintonia con le attese umane
- Leonardo Tizi, architetto, psicologo ambientale e psicoterapeuta
Spazi che promuovono il benessere: la grammatica emotiva del Restorative Design”
- Lucilla Malara, architetto, biophilic designer e consulente in psicologia ambientale
Donatella Mongera, psicologa del lavoro e ambientale
Come la psicologia ambientale e il biophilic design possono rigenerare l’ambiente di lavoro
- Enrico Frigerio, architetto
L’architettura come tempo, ritmo, sostenibilità emotiva
- Raffaella Lecchi, architetto, coordinatrice Fondazione per l’Architettura, Torino
Building Happiness. Riflessioni sull’architettura che favorisce la felicità, l’armonia e la qualità dell’abitare
