Benedett’Ottocento – Il derby dei teatri / Genova sotto vetro
Benedett’Ottocento
Architettura e Urbanistica nella Genova del XIX secolo
A cura della Fondazione Ordine Architetti PPC di Genova
Dal 18 settembre al 6 novembre 2025 – Genova Palazzo Ducale – Sala del Maggior Consiglio
«Fu vera gloria?» Parafrasando Manzoni, la Fondazione Ordine Architetti di Genova, sei anni dopo il ciclo sull’architettura e l’urbanistica di Genova nel XX secolo, torna a Palazzo Ducale con sei incontri dedicati all’Ottocento: si tratta di un’epoca spesso percepita nel sentire comune come l’ultima età dell’oro prima di quel «maledetto Novecento» foriero di sole brutture. È proprio questo pregiudizio che si vuole superare, mettendo in luce invece quanto il Novecento genovese si muova spesso nel solco del secolo precedente e quanto ancora oggi si debba fare i conti con decisioni assunte, nel bene e nel male, ormai due secoli fa.
Sara Rulli
IL DERBY DEI TEATRI
Carlo Felice VS Gustavo Modena: due idee di città
Entrambi sorti nel corso dell’Ottocento, i teatri Carlo Felice e Gustavo Modena sono il paradigma per comprendere l’idea di crescita – urbanistica, architettonica, culturale e sociale – di Genova e Sampierdarena prima dell’annessione alla Grande Genova e, quindi, dell’unione sotto la medesima amministrazione. Gli artefici che delinearono quell’idea di teatro (e di città) furono due: Carlo Barabino e Nicolò Bruno, un architetto e un architetto-ingegnere il cui operato, poliedrico e sfaccettato, fu fondamentale per la definizione della nuova città borghese e delle sue infrastrutture.
Sara Rulli (Genova, 1975) è architetto e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia e conservazione dei beni culturali artistici e architettonici presso l’Università di Genova, ateneo per il quale collabora anche alla didattica. Funzionario presso i Musei Nazionali di Genova, si è dedicata allo studio degli spazi del collezionismo, dell’architettura e del paesaggio genovese e ligure partecipando a convegni nazionali e internazionali e pubblicando articoli e saggi su riviste specialistiche; nell’ambito della divulgazione scientifica ha preso parte a numerosi seminari sulle vicende urbane e architettoniche della propria città.
Caterina Tamagno
GENOVA SOTTO VETRO
Il verde urbano tra coltivazione e contemplazione
Nel corso dell’Ottocento, Genova si distingue per una trasformazione del paesaggio urbano, con il verde che assume un ruolo sempre più centrale, sospeso tra gusto per l’esotico e desiderio di contemplazione estetica. ‘Genova sotto ‘vetro’ ripercorre l’introduzione e la diffusione delle collezioni di camelie e palme nei giardini storici della città, indagando le dinamiche culturali, botaniche e sociali che hanno guidato queste scelte. Tra coltivazione scientifica e contemplazione romantica, il giardino ottocentesco emerge così come luogo di dialogo tra natura e architettura, tra sapere botanico e gusto borghese
Caterina Tamagno (Genova, 1988) è Paesaggista.
Laureata al corso interfacoltà di Genova Torino Milano nel 2014, sin da subito inizia la sua formazione presso lo studio DODI MOSS di Genova, dove collabora a progetti di riqualificazione di spazi pubblici. Libera professionista dal 2016 lavora con studi di Genova e Torino, focalizzando il suo impegno sulla progettazione inclusiva e l’importanza dell’impiego del verde. Dal 2020 fa parte del gruppo informale AGO architetturaIpaesaggio. È consulente di Porto Antico di Genova per la manifestazione Euroflora. Dal 2025 è consigliera dell’Ordine Architetti PPC di Genova con delega alla Comunicazione.
