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SUMMARY:La città malleabile: la demolizione come redenzione creativa a Barcellona, 1980-2000&#8243; con Alessandro Scarnato, modera Paolo Carpi 2 ore
DESCRIPTION:<strong>La città malleabile: la demolizione come redenzione creativa a Barcellona, 1980-2000"</strong>

<strong>a cura di Alessandro Scarnato</strong>

Nell’ambito della rassegna <strong>“Fragile” </strong>promossa dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova <strong>venerdì 19 febbraio </strong> prosegue il ciclo dedicato al tema della <strong>demolizione </strong>intesa come strumento costruttivo per trasformare positivamente la città e delinearne il cambiamento<strong>. </strong>Durante l’incontro “<strong>La città malleabile: la demolizione come redenzione creativa a Barcellona, 1980-2000" Alessandro Scarnato, </strong>architetto e professore di Storia dell’Architettura, racconterà l’opera di rinascita urbanistica intrapresa dal capoluogo catalano all’indomani del Franchismo, complice un ricorso esteso alla demolizione.

<strong> </strong>

Il webinar, gratuito e valido <strong>2 CFP</strong>, sarà trasmesso dalle 17:30 alle 19:30 su Formagenova.it. Per chi non necessita dei crediti formativi sarà disponibile su GoToWebinar. Modera: Paolo Carpi.

<strong> </strong>

Un excursus nei vent’anni in cui Barcellona è diventata un <strong>indiscusso modello di trasformazione e gestione territoriale</strong>. Buona parte delle opere di quella straordinaria stagione furono possibili grazie al <strong>ricorso esteso, convinto e perfino disinvolto alla demolizione</strong>. Durante quasi vent’anni, il capoluogo catalano si è instancabilmente auto fagocitato per scrollarsi di dosso la fama di città portuale sporca e pericolosa in cerca di un’affermazione di modernità. C’è riuscito e, soprattutto, a che prezzo?

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<strong>Alessandro Scarnato</strong>, architetto, è laureato all’Università di Firenze e dottorato al Politecnico di Barcellona, ​​dov’è professore di Storia dell’Architettura. Si occupa di riabilitazione di interni, architettura e spazio pubblico, soprattutto nei centri storici. Ha vinto il concorso per la ristrutturazione della piazza storica più grande d'Italia, a Prato, e ha coordinato il progetto di ristrutturazione dell'ex stabilimento Macson come nuova sede dello IED Barcelona. Svolge la sua attività di ricerca e insegnamento principalmente tra Italia e Spagna e i suoi articoli sono stati pubblicati su varie riviste indicizzate. Il suo libro "Barcelona Supermodelo" ha vinto il City of Barcelona Award 2016. È uno dei membri fondatori del think-tank "Post-Car City".

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